SAN SALVARIO HA UN CUORE VERDE ANCHE D'INVERNO 

Da anni operiamo per sensibilizzare e promuovere un cambiamento che aiuti a migliorare il quartiere e la sua percezione e renda San Salvario riconoscibile, non solo per le sue importanti connotazioni sociologiche, ma anche per la ricchezza di verde, per la bellezza delle strade e per la particolarità dei negozi.
Da questo obiettivo è sorto il progetto “San Salvario ha un cuore verde”, una mostra mercato con associazioni e vivaisti che si svolge ogni anno in Corso Marconi, area di pregio per le sue caratteristiche paesaggistiche e urbanistiche, ma, attualmente, non valorizzata, proprio per attirarvi l’attenzione e far riflettere su un suo uso più qualificato di area verde pedonalizzata. Abbiamo quindi pensato di consolidare e diffondere il progetto di “San Salvario ha un cuore verde”, che ha riscosso successo nelle edizioni passate, riproponendolo, in altro periodo e in dimensioni minori, nell’area dell’aiuola Donatello, inglobando il tratto, di via Morgari tra via Belfiore e via Saluzzo.
L’aiuola Donatello è stata ultimamente migliorata ( grazie ad un tappeto erboso), ma la domanda che ci poniamo è se non sia possibile osare di più, tenendo conto della concentrazione di luoghi ad uso pubblico che vi si affacciano, inglobando con una pedonalizzazione anche il tratto prospiciente di via Morgari (tra la Chiesa e la Casa del quartiere), e rendendo il rimanente tratto di via Morgari sino a via Saluzzo un wonerf, ad uso dei residenti.
L’appuntamento “San Salvario ha un cuore verde anche d’inverno” prevede la presenza di alcuni vivaisti e di associazioni (anche con la partecipazione di donne straniere), nell’Aiuola Donatello e nel tratto prospiciente di via Morgari per SABATO 30 NOVEMBRE ed estende il progetto anche alla Piazza Madama Cristina ( per un miglior uso dell’area coperta) per la DOMENICA 1 DICEMBRE, con la collaborazione dei commercianti dell’area e del quartiere, che consideriamo una grande risorsa per veicolare l’dea di un diverso uso e di una maggior cura dello spazio pubblico.


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La leadership delle donne nella risoluzione dei conflitti 

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dimostrato una rinnovata determinazione nel porre la leadership delle donne al centro di tutti gli sforzi nell'ambito della risoluzione dei conflitti e della promozione della pace. Il Consiglio ha adottato all'unanimità una risoluzione che stabilisce misure più forti che permettano alle donne di partecipare alla risoluzione dei conflitti e alla ripresa e ha demandato la responsabilità al Consiglio di Sicurezza, alle Nazioni Unite, alle Organizzazioni Regionali e agli Stati membri di eliminare le barriere, di creare uno spazio e di coinvolgere le donne. Nel discorso di apertura, Ban Ki Moon ha lodato il Consiglio di Sicurezza per la risoluzione che mette in luce l'importanza delle donne e del loro ruolo di leader nella pace internazionale e nella sicurezza.

La Direttrice Esecutiva di UN Women, Phumzile Mlambo-Ngcuka, insieme all'Alto Commissario per i Diritti dell'Uomo, Navi Pillay, e al Membro Direttivo di Femmes Africa Solidarité e fondatrice dell'associazione delle Donne Giuriste della Repubblica Centro Africana, Brigitte Balipou, ha informato il Consiglio di Sicurezza e presentato i risultati del Rapporto 2013 del Segretario Generale su donne, pace e sicurezza. Rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Direttrice Esecutiva di Un Women, ha dato il benvenuto alla risoluzione sulla leadership delle donne nei processi di pace, sottolineando il ruolo attivo delle donne nella risoluzione dei conflitti.
Questa nuova risoluzione - risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2122 - mette in atto un approccio più sistematico per l'attuazione degli impegni su donne, pace e sicurezza.In concreto queste misure includono: lo sviluppo e la diffusione di un expertise tecnica per le missioni di peacekeeping e squadre di mediazione delle Nazioni Unite che siano di supporto ai colloqui di pace; miglioramento dell'accesso del Consiglio, attraverso rapporti e briefing, a informazioni tempestive e all'analisi dell'impatto dei conflitti sulle donne e della partecipazione delle donne nella risoluzione dei conflitti; rafforzamento dell'impegno nel consultare e coinvolgere direttamente le donne nei colloqui di pace. La risoluzione inoltre compie alcuni progressi senza precedenti affrontando i diritti delle donne che sono rimaste incinta a seguito di uno stupro durante i conflitti. In ultimo, la risoluzione rende l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile fondamentale per la pace e la sicurezza internazionale, sottolineando che l'empowerment economico delle donne contribuisce in misura importante alla stabilizzazione delle società che escono da situazioni di conflitto armato.
Il Rapporto Annuale del Segretario Generale su donne, pace e sicurezza, S/2013/252, mostra i progressi e le buone pratiche degli ultimi anni. Vi è più consapevolezza che mai sull'impatto catastrofico della violenza sessuale e di genere durante la guerra e sulla necessità di prevenirlo. In contesti di peacebuilding, c'è un rilevante aumento del numero di azioni concrete e di direttive che guidano militari e poliziotti nell'affrontare il tema della sicurezza delle donne. Questo include la distribuzione di consulenti di genere e di esperti nelle squadre di mediazione delle Nazioni Unite o nella pianificazione di post-conflitto.



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Incontro con TONIA MASTROBUONI 




Mercoledì 16 ottobre ore 17 ,30

Casa del quartiere, via Morgari 14

Incontro con Tonia Mastrobuoni
giornalista de La Stampa, autrice con Marco Iezzi di

Gioventù sprecata
perchè in Italia si fatica a diventare grandi
Laterza, Bari 2010


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WHERE WE ARE? 

Dove siamo arrivate?

Dopo 12 anni ci apprestiamo ad iniziare il tredicesimo.
In questo sito sono archiviate molte delle cose fatte in questi anni e vengono inseriti i nostri programmi.

DA MERCOLEDI' 18 SETTEMBRE

ci troveremo, come sempre, ogni mercoledì dalle 17 alle 19
alla Casa del quartiere di via Morgari 14
a Torino

VI ASPETTIAMO!


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Ancora venti di guerra 

La guerra e' la piu' grande violazione dei diritti umani, poiche' la guerra comporta tante stragi.

Sostenere che si promuove una guerra per difendere i diritti umani e' una contraddizione in termini.

Solo la pace salva le vite e difende i diritti umani.
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