Gianna Nannini per Se non ora quando : Quasi mai. 

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NO allo stravolgimento della Costituzione Repubblicana 

Dall 'associazione " Saviamo la Costituzione"

No allo stravolgimento della Carta costitzionale

Sono in gioco la forma parlamentare di governo e le garanzie democratiche del sistema di bilanciamento dei poteri della nostra Carta , che sottolinea il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica (parlamentare).
E' in gioco la messa in sicurezza della Costituzione che non puo' essere sottoposta a colpi di mano, tali da eludere, com'e' stato di recente per la riforma, passata nel silenzio generale, dell'art.81, con l'inserimento in Costituzione di vincolo di pareggio di bilancio, approvato con maggioranza qualificata dall'attuale Parlamento, con esclusione dunque di un qualunque possibile referendum confermativo, che - come e' stato detto. ha espulso Lord Keynes dal novero delle ricette possibili per fare fronte alla grave crisi finanziaria in atto.
Mentre va affermata, con forza:


a) la necessita' di dare corpo e sostanza alla battaglia per la conoscenza, la difesa e l'attuazione della nostra Costituzione, di cui va esaltato il collegamanto tra prima e seconda parte: costituendo la seconda parte il mezzo, incentrato sulla forma parlamentare, per dare attuazione e
concretezza ai principi della prima parte e realizzare in concreto la "sovranita' popolare", che significa rappresentanza e ad un tempo partecipazione, anche oltre il
sistema dei partiti da riportare nell'ambito della previsione, inattuata dell'art.49;
b) la necessita' storica di mettere in sicurezza la Costituzione, non per "imbalsamarla" beninteso, ma per impedirne lo stravolgimento, impedendo colpi di mano ad opera di "pseudorappresentanti". Si tratta di fare i conti con troppe tentazioni "weimariane" o "bicameralistriche", di scorciatoire o addirittura di avventuristiche e davvero grottesche ipotesi di referendum istituzionali di indirizzo;
c) la necessita' di ribadire il fondamento democratico della forma parlamentare di Governo e del sistema di bilanciamento dei poteri garantito
dalla Carta del 48 a cui il popolo italiano non intende rinunciare, come solennemente affermato nel dimenticato referendum vittorioso del 2006.
Nell'attuale fase storica occorre casomai dare concretezza e sostanza ulteriore a tale bilanciamento, nella direzione di una democrazia non solo
formale e meramente rappresentativa, ma di una concreta partecipazione dei cittadini alla vicenda del "potere", cosi' dando sostanza all'art.1("La sovranita' appartiene al popolo...":) potenziando strumenti di partecipazione quali il referendum o l'iniziativa popolare per la formazione delle leggi. ma anche realizzando strutture di garanzia dei diritti delle persone e del cittadinoo.
Occorre una vasta mobilitazione a difesa delle nostre Istituzioni e per ampliare gli spazi di democrazia e partecipazione.


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PREMIO LETTERARIO "San Salvario ha un cuore verde" 



L'Associazione rivolge un invito a tutti gli scrittori che abitano a Torino a scrivere storie, vere o inventate, che abbiano come scenario corso Marconi e dintorni.
Le storie dovranno essere inviate all'indirizzo e-mail . info@donnesocietacivile.it,

Mariantonietta Macciocu con il racconto

VERDECITTA'

ha vinto il primo Premio letterario "San Salvario ha un cuore verde" (anno 2012)

Si riaprono le iscrizioni al Concorso per il 2013

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Lettera di Se non ora quando al Presidente della RAI Sergio Zavoli 

Lettera inviata al Sen. Zavoli dal comitato promotore nazionale SNOQ

Esprimiamo innanzitutto vivo apprezzamento per la posizione che l’on. Bersani ha esposto nella lettera inviata a noi e ad altre associazioni. È una posizione che, ribadendo l’indirizzo seguito dal PD di non partecipare alla votazione per eleggere i membri del consiglio di amministrazione della Rai, manifesta la volontà di ripristinare la funzione del servizio pubblico, premessa indispensabile di ogni dignitosa riforma del sistema informativo. Abbiamo inoltre apprezzato la scelta di essersi rivolto, e averne così riconosciuto il ruolo, ad alcune espressioni rappresentative dello spirito pubblico e dell’etica civile della nazione. E di questo lo ringraziamo caldamente. Per immaginare una RAI diversa che torni ad essere una grande risorsa per l’Italia è necessario ripensarla al centro dello sviluppo di una nuova cultura e un nuovo senso comune.
Occorre riassegnare al Servizio Pubblico Radiotelevisivo una missione: sostenere con la ricchezza dei linguaggi radiotelevisivi la piena cittadinanza delle donne nella vita pubblica e sociale del Paese.
Pur nei limiti della vigente legge, noi riteniamo, pertanto, che una innovazione significativa nel governo della Rai possa essere attuata. Un Consiglio di amministrazione composto per metà da donne autorevoli, di alto profilo professionale e sensibili ai temi della piena cittadinanza femminile assicurerebbe un cambiamento notevole nella configurazione del servizio pubblico, sia nell’informazione e programmi sia nel governo dell’azienda. Pertanto ci rivolgiamo al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sen. Sergio Zavoli perché si adoperi ad ottenere il consenso dei membri della Commissione ad eleggere un CdA paritario, autorevole e indipendente. Per parte nostra offriamo alla Commissione una rosa di nomi di personalità femminili, di indiscusso valore ed esperienza che variamente contribuiscono a rendere l’Italia un “paese per donne”: Dacia Maraini, Chiara Saraceno, Flavia Nardelli, Lorella Zanardo ,Benedetta Tobagi, Evelina Christillin
Da parte nostra ci impegniamo a sostenere le donne che saranno elette nel difficile compito di sviluppare una nuova cultura e un nuovo senso comune adeguati ad una società di donne e uomini eguali e differenti.
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Lettera aperta agli amministratori locali in difesa dell' Ospedale Valdese 

Ospedale Valdese: lettera aperta delle Associazioni agli Amministratori Locali


Questa lettera è un appello e una dichiarazione di mobilitazione permanente da parte di tutte le Associazioni che negli ultimi mesi hanno manifestato e lottato insieme agli operatori, ai cittadini e alla Tavola Valdese, in difesa della continuità assistenziale erogata dall’Ospedale Valdese.
Ci riferiamo ovviamente all'Unità di Senologia, ma non solo: anche al servizio ginecologico, alla Cardiologia a indirizzo riabilitativo, al percorso di cura per le patologie legate alla tiroide, all'Unità Operativa di Gastroenterologia.
Tutte le prestazioni nei diversi ambiti delle specialità mediche e chirurgiche, sono svolte in modo integrato e interdisciplinare, attraverso un costante lavoro in équipe: se i team venissero divisi e smembrati, perderebbero la loro capacità di offrire un servizio qualitativo ed umanizzato.

Fino ad oggi la Regione, ha dimostrato la sua indisponibilità al confronto con le rappresentanze dei cittadini e delle Associazioni: temiamo che, trascorsa l’estate senza coinvolgimento alcuno, la Regione decida di chiudere o ridurre la parte più consistente e significativa delle prestazioni sanitarie e che quindi, per esempio, fra 6 mesi non esisterà più il percorso di diagnosi e cura del tumore della mammella che verrà smantellato semplicemente non rinnovando il contratto alla senologia diagnostica in scadenza il 31 dicembre 2012.

Chiediamo alla Regione che convochi, entro il mese di giugno, la Commissione Consultiva, come previsto dalla legge regionale n.11 del 18 maggio 2004 e dai due successivi protocolli di intesa, affinché i componenti della commissione (rappresentanti della Tavola Valdese, del Comune di Torino e della Circoscrizione 8), possano esprimere il “parere obbligatorio” sulle eventuali proposte regionali di riorganizzazione e di modifica delle attività svolte all’interno del presidio ospedaliero.

Chiediamo che la circoscrizione 8 convochi un Consiglio Aperto, con la presenza del Sindaco della Città di Torino e dell’Assessore regionale alla Sanità, in cui discutere del futuro concreto del Valdese.

Chiediamo che il Sindaco continui a farsi portavoce, verso l’Amministrazione regionale, delle richieste e delle istanze espresse dagli operatori, dalle Associazioni, dalle OO.SS, dalla Tavola Valdese e dalla popolazione.

Dichiariamo la mobilitazione permanente sino a quando non ci sarà una risposta precisa da parte della Regione e la garanzia che l’ospedale Valdese possa continuare ad operare con l’efficienza, l’efficacia e l’ umanità che tutti, sino ad oggi , gli hanno riconosciuto.


Torino 16 giugno 2012



Aderiscono:
Associazione Donne per la difesa della società civile
Se non ora quando – Torino
Spi CGIL Lega 8 San Salvario, Cavoretto, borgo Po
Associazione Commerciale via Madama Cristina e Borgo San Salvario
Associazione Almaterra
Casa delle donne
Associazione Culturale Artistico Teart
Associazione Commericale Borgo 8
Associazione Rosso Ideale

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