FINE! 
mercoledì, luglio 5, 2006, 11:59
Immaginate di essere un maratoneta. State correndo, avete superato tutte le avversità, siete al quarantesimo chilometro e tutto va bene. Siete ancora veloci, la crisi del trentesimo è un ricordo lontano, siete pronti allo sprint per battere il vostro avversario, quello che non si sa come vi ha affiancato al trentanovesimo.
Il pubblico a lato strada è tantissimo, tutti gridano, incitano, tifano. Le telecamere sono su di voi, ogni tanto un maxischermo ritrae il vostro viso incredibilemnte ancora fresco.
Ci siete, il cartello dei quarantadue, centonovantacinque metri all'arrivo.

Folla, sudore, pulsazioni, media, avversario, fatica, sprint, arrivo, riposo, vittoria, dolore, arrivo, acqua, arrivo, sprint, arrivo, accelerazione, arrivo..... vuoto.

Si va a casa. E' finita, abbiamo scherzato. Sì, mancano 195 metri, proprio centonovantacinquemetri, ma finisce qui. Niente sprint, niente vittoria, niente riposo. Niente. Si chiude.

Ecco, questo è quello che è successo al progetto su cui lavoro.

Francesca 
mercoledì, luglio 5, 2006, 12:44
gia fatto!
la prima volta fa male..

ricordo quando Bobby si è svegliato dal sogno in cui era morto per 100 puntate, e tutto è tornato indietro di tre anni! ore ore ore sprecate davanti alla TV per non arrivare a niente!
li ci sono rimasta tanto male e ho smesso persempre di guardare Dallas.

che ti posso dire?
ricordati che tu lo stipendio l'hai preso e ti ha permesso di pagarti le vacanze, che hai imparato cmq tante cose interessanti, e che a casa tua hai sempre un pezzettino di terra per fare l'orto.

mercoledì, luglio 5, 2006, 12:52
Conosci i motivi precisi per i quali il progetto è stato chiuso?

Tom 
mercoledì, luglio 5, 2006, 13:24

Il paragone con la corsa credo sia azzeccato.

Se ho capito bene il vostro progetto partecipava, forse non del tutto consapevolmente, ad una competizione.

Avete fatto la gara, secondo me avete anche tagliato il traguardo, gli unici metri che forse vi sono mancati sono quelli per arrivare sul podio.

Probabilmente quando tutto è partito non si pensava neanche alla gara, sapevate di dover raggiunge un obiettivo e ci siete arrivati.

Solo verso la fine forse avete scoperto che l'obiettivo non era tutto, che bisognava arrivarci anche con le "prestazioni".

Penso che capiti a tutti i software che sono prodotto, devono affrontare la concorrenza ed è molto dura.

In questi casi ci consola il fatto di sapere che sotto sotto chi vince non è il migliore in assoluto, è solo il migliore nel rapporto costo benefici e sopratutto a breve termine.

Non sei tu ad ever perso, è il progetto che ha perso te.

Ma la cosa più importante è che conoscendoti sono sicuro che hai vinto la stima di tutti quelli che hanno partecipato al progetto con te.





FRANK  
mercoledì, luglio 5, 2006, 14:13
Cerco di chiarire.

Primo, il mio umore. Sono contento, nuove sfide mi attendono, tra poco saranno due, dicasi due, anni che sono ufficialmente in <risposta>, tre se si considera l'anno da consulente esterno. La permanenza più lunga precedentemente raggiunta era di 18 mesi :)
Due anni e qualche mese sullo stesso progetto, a reingegnerizzare, implementare, testare, documentare.

D'altro canto non posso che essere triste, perchè la decisione di abbandono del progetto non è di natura tecnica, ma solo e soltanto politica. Make less, buy more. Che vuol dire buttare una implementazione proprietaria del protocollo SIP, con tutti gli ammennicoli vari, performante, e scegliere BEA come piattaforma applicativa. Questo dopo che sono state formate decine di persone, speso milioni, acquisito del know-how etc.

Il competitor è arrivato da poco, ed è stato battuto. Come dicevo nel post sulla ottimizzazione, il paradigma di Ubiquity o BEA non è paragonabile a quello che c'è qui: loro sono completamente sincroni, questo è asincrono.

C'erano idee per gli sviluppi futuri, e sviluppi non completati per vincere la gara delle performance. Tutto buttato via.




Randagia  
mercoledì, luglio 5, 2006, 14:25
No comment.
Paragone azzeccatissimo tant'e' che mi verrebbe da inoltrarlo, ma mi trattengo, perche' a chi volevi inoltrarlo l'hai gia' fatto tu....

Oh ? Come ? Sono in ritardo ? Come ? Riunione Bea ? Ah scusate, corro.....


Randagia, delusa

Alberto  
mercoledì, luglio 5, 2006, 18:23
Ti poteva andare peggio, tipo farti una corsetta indietro
al Km 15 per raggiungere qualche maratoneta piu` sprovveduto
e accompagnarlo al traguardo, dicendogli dove stanno le buche,
le pozzanghere e convincendolo che -- no, quella scorciatoia
che vorresti tanto fare e` infestata dai lupi cattivi.

A proposito, in bocca al lupo (quello buono, pero`).
Credo che ci mancherai.

Ciao.
Il tuo capo progetto complesso.


Barbara  
giovedì, luglio 13, 2006, 12:00
Onorata davvero di aver fatto una parte della corsa con te!
Anche se non lavoro più al progetto, dispiace un po' anche a me... speravo che almeno questa volta fosse diverso, che tutti i discorsi e gli sforzi e gli investimenti e le riunioni e i piani per una volta portassero veramente a qualcosa.
Anche da parte mia: un grande in bocca al lupo!!!
Barbara


Andrea  
giovedì, luglio 13, 2006, 15:16
Ciao.
Quanto tempo...

.a.c.


Enrico  
sabato, luglio 22, 2006, 15:10
Sai cos'e`? Non ti hanno fatto finire la gara perche` non avevi la pettorina.

Ti piacciono cosi` tanto le maratone e hai tanto insistito con il direttore di gara (che poi, per altro, e` tuo papa`), che non hanno saputo dirti di no. Ti hanno detto "vai, vai pure coi piu` grandi" e ti hanno lasciato accedere alla batteria di partenza in mezzo a decine di atleti professionisti. Tanto sapevano tutti che dopo pochi chilometri ti saresti fermato con il fiatone e saresti risalito sull'ammiraglia.

Ma chi poteva immaginare che la gara sarebbe andata cosi`?

Sei andato subito in fuga con i migliori - "ha venduto l'anima", dicevano i pochi che ti conoscevano - ma, invece di mollare, piu` passavano i chilometri, piu` accelleravi. L'ultima parte di gara sei praticamente rimasto da solo: rischiavi veramente di arrivare primo. Ma tu non eri un corridore, eri soltanto uno spettatore privilegiato. Ed uno spettatore non puo` tagliare il traguardo, lo sai bene anche tu.

Quando hanno visto che neanche l'ultimo corridore ti stava dietro, non hanno potuto fare altro che prenderti e portarti via di tutta fretta.

Che dire? A questo punto ti resta poco da fare: o te ne vai in camera tua a frignare perche` papa` e` stato cattivo, oppure, dato che hai visto che sei all'altezza, esci, ti trovi una squadra _vera_ e ti iscrivi alla prossima gara con una pettorina regolare.

Vai Frank, che sei un Grande!

Gianluca  
martedì, luglio 25, 2006, 00:59
Il fatto di essere arrivato quasi al traguardo è sempre un buon risultato. Se ti fossi inceppato prima, se non avessi sudato fino quasi alla fine, ti saresti sentito più frustrato.
Adesso sei pronto per partire per un altra corsa.

Hai imparato, come nel film di Tom Hanks, che si corre, si corre e poi ancora si corre.

Frank, corri ancora: tifiamo per te!

Bush  
lunedì, marzo 26, 2007, 20:09


Bush  
martedì, marzo 27, 2007, 22:58


Britney  
mercoledì, marzo 28, 2007, 19:55


Bush  
giovedì, marzo 29, 2007, 23:21


Hillary  
domenica, aprile 1, 2007, 17:08


Britney  
lunedì, aprile 2, 2007, 21:48


Britney  
giovedì, aprile 5, 2007, 20:46


Hillary  
venerdì, aprile 6, 2007, 03:40


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